Restauro
MUSEO DELLE NAVI ANTICHE – Pisa
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DIRETTORE DEI LAVORI

Arch. Stefano Aiello

STAZIONE APPALTANTE

Ministero per i Beni e le attività Culturali – Segretariato regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la Toscana

OGGETTO DEI LAVORI

Completamento del restauro degli Aresenali Medicei e allestimento delle sale museali

RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO

Arch. Franco Filippelli

PROGETTO

Arch. Marta Ciafaloni

PERIODO DI ESECUZIONE

25/09/2017 – 07/12/2018

IMPORTO COMPLESSIVO

€ 3.474.934,03

DETTAGLI INTERVENTO

Il nostro intervento prevede il restauro degli Arsenali Medicei costruiti da Cosimo de’ Medici sul Lungarno di Pisa e l’allestimento delle sale museali che ospitano. Adibiti in origine a cantieri navali, hanno cambiato più volte destinazione d’uso e, nell’attuale configurazione, evidenziano il passaggio a caserma di cavalleria. Con l’Unità d’Italia divennero infatti un centro di riproduzione ippica sabaudo, attivo sotto l’Esercito Italiano fino al 1965.

L’assetto architettonico attuale degli Arsenali racconta dunque il loro articolato percorso nella storia conferendo al complesso grande valore. Per questo i nostri interventi di carattere architettonico, impiantistico e strutturale si ispirano soprattutto alla loro conservazione.

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Il nostro intervento prevede il restauro degli Arsenali Medicei costruiti da Cosimo de’ Medici sul Lungarno di Pisa e l’allestimento delle sale museali che ospitano. Adibiti in origine a cantieri navali, hanno cambiato più volte destinazione d’uso e, nell’attuale configurazione, evidenziano il passaggio a caserma di cavalleria. Con l’Unità d’Italia divennero infatti un centro di riproduzione ippica sabaudo, attivo sotto l’Esercito Italiano fino al 1965.

L’assetto architettonico attuale degli Arsenali racconta dunque il loro articolato percorso nella storia conferendo al complesso grande valore. Per questo i nostri interventi di carattere architettonico, impiantistico e strutturale si ispirano soprattutto alla loro conservazione.

La necessità di restaurare tale complesso è strettamente legata al ritrovamento di relitti navali nella periferia di Pisa durante dei lavori di scavo.

L’ambito degli interventi architettonici prevede il restauro della facciata principale rivolta verso il Lungoarno e di altre porzioni di immobile, quali pareti ed infissi. Vi è succeduto anche il ripristino della copertura del loggiato posteriore, gravemente danneggiata e poi crollata dopo gli eventi bellici. Particolare attenzione è stata posta nei confronti degli interventi impiantistici, al fine di minimizzare l’impatto visivo degli stessi e di conservare le qualità architettoniche del sito. Difatti gli interventi hanno previsto il riordino degli impianti termoidraulici precedentemente installati ed un completamento degli stessi nelle restanti sezioni del complesso. Si è resa necessaria l’adozione di un impianto a pavimenti radianti per un ottimale riscaldamento dei grandi volumi architettonici, in associazione ad un impianto di raffrescamento, deumidificazione e ricambio d’aria, Anche per gli impianti elettrici si è proceduto con interventi di completamento degli stessi, installando riflettori a sospensione, proiettori LED orientabili su binario, LED da incasso a pavimento ed illuminazione centrale lungo il percorso d’ingresso.

Gli interventi di miglioramento sismico hanno previsto il rinforzo delle pareti perimetrali ed interne, inserimento di catene metalliche sugli archi delle navate e collegamento delle travi di copertura, al fine di garantire il miglioramento della capacità portante della struttura.

Tra gli interventi effettuati all’interno degli Arsenali vi è anche l’allestimento delle sale museali, finalizzato ad esporre i rinvenimenti del cantiere, cronologicamente ubicati tra la fase etrusca e la tarda antichità. L’obiettivo principale è stato quello di creare una narrazione navale, introdotta da una dettagliata descrizione del contesto storico ed urbano, attraverso un allestimento duttile e leggero, tale da permettere la valorizzazione del monumento – contenitore. Il museo, nella modularità degli arredi, è stato pensato come un percorso facilmente modificabile ed adattabile con il proseguimento delle ricerche, ma che al contempo mantenesse traccia sensibile delle differenti destinazioni d’uso a cui gli Arsenali sono stati oggetto.

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