Restauro
AREA ARCHEOLOGICA E MUSEO ARCHEOLOGICO DI EGNAZIA
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DIRETTORE DEI LAVORI

Arch. Francesco Longobardi

STAZIONE APPALTANTE

MIBAC

OGGETTO DEI LAVORI

valorizzazione e riqualificazione del Museo e del Parco Archeologico di Egnazia

RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO

Dott. Fabio Galeandro

PROGETTO

Arch. Francesco Longobardi

PERIODO DI ESECUZIONE

03/07/2019 – in corso

IMPORTO COMPLESSIVO

€ 3.426.460,28

DETTAGLI INTERVENTO


Il Parco archeologico della città di Egnazia, situato lungo il litorale adriatico, in un contesto paesaggistico molto suggestivo, è considerato uno degli esempi più interessanti di sito archeologico della regione Puglia, che riporta testimonianze che vanno dall’età del Bronzo all’epoca medievale. Il progetto comprende interventi diffusi sia nel Museo e la sua area esterna che sull’area archeologica. Per incrementare l’offerta culturale e creare nuovi motivi di interesse e attrattività, si è progettato di ampliare l’esposizione museale, dotando nel contempo il Museo di elementi caratterizzanti e innovativi, che rendano la sua offerta “unica” nel panorama dei musei archeologici regionali e nazionali.

Gli spazi espositivi al piano terra del Museo sono stati riorganizzati e ampliati per ottenere una migliore distribuzione delle funzioni. Piccole demolizioni e lo spostamento di alcune sezioni hanno permesso di ricavare uno spazio flessibile per conferenze, proiezioni e presentazioni di eventi.

L’intervento realizza una nuova sezione espositiva dedicata al Mare e amplia l’offerta del Museo. Il nuovo percorso al piano interrato dell’edificio, va ad integrarsi con l’itinerario di visita subacqueo dedicato alle antiche strutture portuali sommerse, recentemente attivato dal museo. Si tratta di una escursione subacquea guidata che, partendo dalla linea di costa e dalla visione delle testimonianze archeologiche ancora superstiti presenti sul litorale (tagli di cava, tombe e altri segni di antropizzazione), raggiunge in acqua le strutture sommerse del porto romano ed altri punti di interesse dell’ambiente sottomarino, consentendone la fruizione diretta, nell’ottica di una visione dei beni archeologici sommersi integrata al paesaggio attuale e all’insieme del complesso storico-culturale. Nella nuova sezione del museo dedicata ai reperti ritrovati in mare il visitatore ha continuamente l’impressione di trovarsi nel mondo sottomarino. Il percorso si sviluppa attraverso stazioni, ognuna delle quali caratterizzata da esperienze e strumenti diversi. Già partendo dall’ingresso, si inizia l’esperienza dell’immersione marina: il pavimento si trasforma in pochi passi da una superficie sabbiosa ad una superficie liquida e specchiante, realizzata in resina con finitura lucida. Uno spazio prende il nome di “Sala Immersiva”, in cui il visitatore è coinvolto in un’esperienza sensoriale e percettiva, avendo l’impressione di trovarsi in fondo al mare. Un altro spazio è costituito da espositori e monitor che documentano il rapporto tra uomo ed ambiente marino. In un altro ancora si percorre un ambiente nel quale sono visibili la ricostruzione 3D del sistema portuale di Egnazia, parti lignee di relitti, lucerne ed arredi navali. In un altro spazio c’è l’acquario, in un altro spazio un grande tavolo interattivo, che darà l’opportunità di visualizzare immagini topografiche del sito archeologico. L’ultimo è dedicato all’esposizione di alcuni reperti di provenienza subacquea, che da merci sono divenuti beni storici da tutelare.

Gli interventi sull’area esterna consistono nella riqualificazione dell’ex casa del custode e nella riconversione della stessa a punto di accoglienza, dotandola di tutti i servizi ritenuti indispensabili all’utenza: nuova area parcheggio per autovetture e autobus con nuova sistemazione di alcune aree a verde, un’area snack con possibilità di usufruire di uno spazio all’aperto ombreggiato, servizi igienici e all’interno un bookshop ed una serie di strumenti informativi. Il progetto interviene anche sull’area esterna al museo mediante la realizzazione di una nuova pavimentazione architettonica realizzata con prodotti ecocompatibili, e della riconfigurazione del sistema di accesso e di uscita dal museo per i diversamente abili.

Per quanto concerne l’area archeologica, al fine di favorire una fruizione più appropriata del sito, mediante nuovi itinerari di visita, come l’itinerario “Egnazia Sotterranea”, dedicato alle strutture e ai monumenti sotterranei e delle sepolture ipogee e del grande Criptoportico, gli interventi provvedono ad un restauro delle strutture con opere di risanamento esterno, di sistemazione degli accessi e di illuminazione.

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