Restauro
PALAZZO BARBERINI – Roma
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DIRETTORE DEI LAVORI

Arch. Laura Caterina CHERUBINI Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma

STAZIONE APPALTANTE

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI - Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico della città di Roma

OGGETTO DEI LAVORI

Restauro e consolidamento strutturale del complesso monumentale di Palazzo Barberini

RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO

I LOTTO Arch. Massimiliano SABATELLI Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma
II LOTTO Arch. Mario LOLLI GHETTI Direttore Generale per il paesaggio le belle arti e l'arte contemporanea
III LOTTO Arch. Federica GALLONI Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio

PROGETTO

-

PERIODO DI ESECUZIONE

15/07/2004 - 22/09/2011

IMPORTO COMPLESSIVO

I LOTTO: € 11.461.395,91
II LOTTO: € 5.023.797,68
III LOTTO: € 4.165.540,25

DETTAGLI INTERVENTO

Le scelte progettuali adottate da Cobar nel complesso monumentale di Palazzo Barberini sono state il risultato di un’analisi congiunta tra la progettazione strutturale, quella architettonica e le esigenze impiantistiche, e sono state mediate da un’attenta lettura delle condizioni e dei vincoli. L’analisi ha evidenziato la necessità di procedere alla realizzazione di interventi di natura diversa:

– Il consolidamento degli orizzontamenti voltati mediante un tradizionale sistema di inserimento di catene in acciaio, volto all’annullamento delle spinte orizzontali sui maschi murari; 

– L’ottimizzazione del sistema distributivo verticale attraverso l’installazione di tre nuovi impianti ascensori, eliminando superfetazioni e tamponamenti dovuti al frazionamento dell’edificio; 

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Le scelte progettuali adottate da Cobar nel complesso monumentale di Palazzo Barberini sono state il risultato di un’analisi congiunta tra la progettazione strutturale, quella architettonica e le esigenze impiantistiche, e sono state mediate da un’attenta lettura delle condizioni e dei vincoli. L’analisi ha evidenziato la necessità di procedere alla realizzazione di interventi di natura diversa:

– Il consolidamento degli orizzontamenti voltati mediante un tradizionale sistema di inserimento di catene in acciaio, volto all’annullamento delle spinte orizzontali sui maschi murari; 

– L’ottimizzazione del sistema distributivo verticale attraverso l’installazione di tre nuovi impianti ascensori, eliminando superfetazioni e tamponamenti dovuti al frazionamento dell’edificio; 

– Il miglioramento dei terreni fondali in una zona dove era in atto un sensibile cedimento differenziale; 

– L’inserimento di impianti di climatizzazione, l’adeguamento di impianti elettrici e di illuminazione e di impianti speciali (anti intrusione, diffusione sonora, controllo); 

– La realizzazione di una sala regìa dalla quale poter gestire tutta l’impiantistica, dotando in tal modo il complesso di un apparato impiantistico di ultima generazione in grado di adeguare il museo ai moderni standard internazionali.  Successivi lotti di intervento hanno riguardato il recupero delle superfici del palazzo.

Sono stati oggetto di restauri: i porticati, la rampa di accesso al giardino, la serra e il muro di cinta, le cornici delle volte e delle zoccolature di alcune stanze del piano terra e del piano nobile, lo scalone quadrato, tutti i portali lapidei e il camino del Salone di Pietro da Cortona, la sala ovale, gli atrii e gli apparati decorativi di altri ambienti del piano terra e del piano nobile.

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