Restauro
REGGIA DI CASERTA – Caserta
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DIRETTORE DEI LAVORI

Arch. Flavia BELARDELLI

STAZIONE APPALTANTE

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÁ CULTURALI E DEL TURISMO Segretariato Regionale del MiBACT per la Campania

OGGETTO DEI LAVORI

Restauro delle facciate interne ed esterne finalizzato alla fruizione in sicurezza ed alla valorizzazione del complesso Vanvitelliano

RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO

Arch. Anna CAPUANO

PROGETTO

-

PERIODO DI ESECUZIONE

04/03/2015 - 3/08/2017

IMPORTO COMPLESSIVO

€ 6.878.753,36

DETTAGLI INTERVENTO

Le facciate interne ed esterne della Reggia di Caserta sono state oggetto di un restauro finalizzato a consentire la fruizione in sicurezza degli spazi e la valorizzazione del Complesso Vanvitelliano che mostrava i segni del passaggio del tempo. I lavori realizzati da Cobar S.p.a. hanno interessato parte dei prospetti con operazioni di pulitura e consolidamento. Nuove metodologie di intervento che utilizzano la scansione Laser 3D hanno riprodotto un modello reale del fabbricato a partire dal suo rilievo. Si è molto facilitata così la fase diagnostica e conoscitiva necessaria per operare correttamente gli interventi di consolidamento e monitorare le fasi lavorative.

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Le facciate interne ed esterne della Reggia di Caserta sono state oggetto di un restauro finalizzato a consentire la fruizione in sicurezza degli spazi e la valorizzazione del Complesso Vanvitelliano che mostrava i segni del passaggio del tempo. I lavori realizzati da Cobar S.p.a. hanno interessato parte dei prospetti con operazioni di pulitura e consolidamento. Nuove metodologie di intervento che utilizzano la scansione Laser 3D hanno riprodotto un modello reale del fabbricato a partire dal suo rilievo. Si è molto facilitata così la fase diagnostica e conoscitiva necessaria per operare correttamente gli interventi di consolidamento e monitorare le fasi lavorative.

Gli interventi di pulitura sono stati eseguiti sui paramenti lapidei attraverso l’applicazione di impacchi realizzati con gel a base di carbonato di ammonio e successivi lavaggi e sulle superfici in finto intonaco presenti nelle calotte angolari dei cortili interni, attraverso interventi di stuccatura, impregnazione e consolidamento del materiale esistente e rifacimento delle fughe al fine di ricreare quanto ormai perduto.

Di diversa metodologia le operazioni di consolidamento sugli elementi lapidei, realizzate previa mappatura e catalogazione dei fenomeni, quali distacchi e fessurazioni presenti, che hanno permesso alla fine di realizzare e studiare l’utilizzo di apposite barre di imperneazione, differenti per materiale e diametro, da applicare a seconda della grandezza dell’elemento in questione.

Le parti lapidee lesionate sono state ricostruite e sostituite con elementi di uguale tipologia realizzati in laboratorio con materiale proveniente da cave analoghe a quelle usate per il materiale originale. 

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