Restauro
SANTA MARIA DELLA CONSOLAZIONE – Ferrara
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DIRETTORE DEI LAVORI

Arch. Beatrice Querzoli

STAZIONE APPALTANTE

Comune di Ferrara – Settore affari generali

OGGETTO DEI LAVORI

Lavori di miglioramento strutturale post sisma e completamento del restauro della chiesa di Santa Maria della consolazione a Ferrara

RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO

Arch. Natascia Frasson

PROGETTO

Arch. Beatrice Querzoli

PERIODO DI ESECUZIONE

03/09/2019 – in corso

IMPORTO COMPLESSIVO

€ 1.342.657,65

DETTAGLI INTERVENTO

Dopo il sisma che colpì Ferrara nel 2012 la Chiesa di Santa Maria della Consolazione è stata dichiarata inagibile. Il suo recupero era necessario non solo per salvare uno dei gioielli del Rinascimento Italiano, ma anche per conservare la memoria di una comunità e la storia del Ducato Estense. L’opera di grande valore architettonico, attribuita a Biagio Rossetti, conserva ancora oggi anche una funzione urbanistica fondamentale.

Gli interventi di ripristino, sono finalizzati anche a permettere una completa fruizione della chiesa, pertanto consistono in interventi strutturali, interventi funzionali, interventi alle finiture, interventi sull’apparato decorativo, interventi impiantistici ed interventi sugli arredi sacri.

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Dopo il sisma che colpì Ferrara nel 2012 la Chiesa di Santa Maria della Consolazione è stata dichiarata inagibile. Il suo recupero era necessario non solo per salvare uno dei gioielli del Rinascimento Italiano, ma anche per conservare la memoria di una comunità e la storia del Ducato Estense. L’opera di grande valore architettonico, attribuita a Biagio Rossetti, conserva ancora oggi anche una funzione urbanistica fondamentale.

Gli interventi di ripristino, sono finalizzati anche a permettere una completa fruizione della chiesa, pertanto consistono in interventi strutturali, interventi funzionali, interventi alle finiture, interventi sull’apparato decorativo, interventi impiantistici ed interventi sugli arredi sacri.

Quanto agli interventi strutturali, questi sono consistiti in un consolidamento delle fondazioni, dei pilastri della navata e del rafforzamento della muratura, poiché precedentemente vi era stato aperto un collegamento con gli ambienti del sottotetto che ne ha compromesso la staticità della struttura. Sono stati effettuati, inoltre, interventi di riconfigurazione muraria delle porzioni perdute, nella zona absidale e nel prospetto sud.  È stato revisionato l’accesso ai sottotetti della chiesa e l’accesso al campanile, che precedentemente avveniva attraverso altri ambienti in uso ad altro ente, pertanto ne conseguiva una limitazione di eventuali opere di ispezione o di piccola manutenzione. Sempre ai fini del miglioramento dell’accessibilità, sono state sostituite le scalette esistenti. Lo studio delle condizioni del manto di copertura della chiesa ha comportato la necessità di predisporre il suo maneggiamento a causa di fenomeni di scivolamento dei coppi e di altri elementi rotti e danneggiati.

Sono stati anche effettuati degli interventi sulle finiture, tra cui un ripristino degli intonaci interni, una revisione delle parti metalliche dei portoni esistenti, un rimaneggiamento della pavimentazione interna ormai deteriorata ed un risanamento delle murature colpite da fenomeni di umidità da risalita, pertanto si è intervenuti attraverso la realizzazione di un vespaio a secco, con sovrapposizione di soletta in calcestruzzo armato. Sono stati, inoltre, restaurati tutti i comparti sculterei e lignei presenti all’interno della chiesa. È stato revisionato anche il comparto impiantistico, completando la fornitura dei corpi illuminanti e dell’impianto di diffusione sonora. Infine, per limitare l’esteso fenomeno di umidità da risalita, la chiesa e stata dotata di un sistema di protezione costituito da dispositivi con onde elettromagnetiche. Sono state adottate tutte le misure atte al superamento delle barriere architettoniche rendendo la chiesa fruibile anche ai diversamente abili.

È stata realizzata una rampa d’accesso e di conseguenza è stato sostituito il portone ligneo dell’ingresso sud, non conforme, per dimensione, alle normative legate al superamento delle barriere architettoniche. Benché l’intervento è finalizzato alla riapertura al culto della chiesa si è reso necessario anche un intervento di recupero degli arredi sacri esistenti, mentre per quelli mancanti ci si è avvalsi della riproduzione in laboratorio con successiva ricollocazione.

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DOCUMENTAZIONE ALLEGATA

07h PEI 07i PEI