Infrastrutture
PIANO DI ZONA NUOVA 167 – Barletta (BT)
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DIRETTORE DEI LAVORI

Ing. Francesco COGNETTI

STAZIONE APPALTANTE

COMUNE DI BARLETTA

OGGETTO DEI LAVORI

Progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e realizzazione di urbanizzazioni primarie nel Piano di Zona della nuova 167, 2º e 3º triennio

RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO

Ing. Sebastiano LONGANO

PROGETTO

-

PERIODO DI ESECUZIONE

25/09/2015 - In corso

IMPORTO COMPLESSIVO

€ 10.254.638,95

DETTAGLI INTERVENTO

Nella nuova zona 167 di Barletta le strade sono disposte in una maglia regolare, con una strada principale incrociata perpendicolarmente da strade secondarie. Cobar ha previsto rotatorie all’intersezione tra le strade principali e incroci a raso tra quelle secondarie. 

Pur essendo densamente urbanizzata la zona 167, è ancora sprovvista di rete pluviale perché senza recapito. La soluzione di Cobar prevede l’accumulo temporaneo delle acque di pioggia in due impianti costituiti da bacini sotterranei realizzati mediante batterie di tubazioni accostate e opportunamente sovrapposte, attestate a canali di distribuzione completamente interrati, dotati di impianti per il trattamento delle acque di prima pioggia. 

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Nella nuova zona 167 di Barletta le strade sono disposte in una maglia regolare, con una strada principale incrociata perpendicolarmente da strade secondarie. Cobar ha previsto rotatorie all’intersezione tra le strade principali e incroci a raso tra quelle secondarie. 

Pur essendo densamente urbanizzata la zona 167, è ancora sprovvista di rete pluviale perché senza recapito. La soluzione di Cobar prevede l’accumulo temporaneo delle acque di pioggia in due impianti costituiti da bacini sotterranei realizzati mediante batterie di tubazioni accostate e opportunamente sovrapposte, attestate a canali di distribuzione completamente interrati, dotati di impianti per il trattamento delle acque di prima pioggia. 

La peculiarità degli impianti, una volta disponibile il recapito previsto, consiste nel fatto che tutte le tubazioni esistenti, con temporaneo carattere di serbatoi polmone, potranno essere facilmente recuperate e reimpiegate per la realizzazione di nuovi tratti fognari. 

Nello specifico gli impianti di trattamento per le acque di prima pioggia saranno dotati di vasca di accumulo permanente. Parte delle acque sarà riutilizzata per alimentazione della rete di irrigazione delle aree verdi, mentre la restante sarà rilanciata nella rete pluviale urbana entro 24/48 ore dall’evento piovoso. 

Il progetto prevede anche la realizzazione di due parchi pubblici in Via Dante e in Via Barberini pensati come un unicum architettonico: si ispirano alla stessa logica architettonica, pur adattandosi in maniera diversa al contesto in cui sorgono. 

Il principio seguito risponde all’esigenza dei cittadini di disporre di aree protette e accoglienti che fungano da legante sociale. 

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