20 Luglio 2022

PALAZZO STARITA – TRA PASSATO E FUTURO

Prendono il via gli interventi di riqualificazione e restauro architettonico di Palazzo Starita, da sempre considerato uno dei più importanti beni architettonico – culturali della città di Bari, con una posizione unica che affaccia contemporaneamente su via Venezia, piazza Mercantile e piazza del Ferrarese, completando architettonicamente lo storico Palazzo del Sedile.

Di impianto settecentesco, edificato sui resti di un antico Arsenale, e storicamente appartenuto alla famiglia Starita, Palazzo Starita è stato acquisito nel 2016 (29 luglio) da Fondazione Puglia che nel 2019 (19 luglio) lo ha concesso in comodato d’uso a Puglia Cultura e Territorio che sta procedendo ad attuare gli interventi di recupero. Destinazione d’uso del rinnovato immobile saranno le attività artistiche e culturali secondo la volontà della Fondazione Puglia. I lavori di recupero prevedono un rilevante intervento di consolidamento statico e riqualificazione funzionale dell’immobile. Il progetto definitivo realizzato da un gruppo di lavoro coordinato dal prof. Ing. Vitantonio Amoruso, e approvato dalla Soprintendenza archeologica, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Bari giunge oggi finalmente alla sua fase attuativa.


Incaricata di eseguire i lavori di ri-funzionalizzazione dell’immobile, dopo una accurata selezione da parte dei committenti, sarà la Cobar Spa, la società di Vito Matteo Barozzi con una quarantennale esperienza nel settore e leader nazionale nel campo della ricostruzione e del restauro artistico.

Inizia così una nuova epoca per Palazzo Starita che diventerà un nuovo polo culturale della città di Bari. Al piano terra è prevista la creazione di un caffè letterario con un doppio accesso da piazza del Ferrarese e da piazza Mercantile. Il primo piano e una parte del secondo saranno destinati al museo e ospiteranno esposizioni di oggetti d’arte, quadri e reperti archeologici. La restante parte del secondo piano e il terzo piano ospiteranno invece gli uffici di Fondazione Puglia e Puglia Cultura e Territorio e le loro sedi amministrative. E infine sul terrazzo è prevista la realizzazione di un roof garden che sarà aperto alla città e che potrà ospitare mostre, concerti, conferenze con una vista su tutta la città e sul suo porto antico.

Durante i lavori, che dureranno poco meno di due anni saranno organizzate visite guidate per i cittadini e costanti aggiornamenti sull’andamento delle operazioni di restauro e rifunzionalizzazione dell’immobile.

I PROTAGONISTI DEL PROGETTO

FONDAZIONE PUGLIA

Nasce nel novembre del 1991 con il nome Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, divenuto il 12 febbraio 2016 Fondazione Puglia. Nel breve volgere di tempo e anticipando gli orientamenti di politica generale, la Fondazione ha dismesso la propria partecipazione nella “Società Conferitaria” e ha specificato i settori di intervento, programmando per progetti la propria attività istituzionale. Nel 1996 – scrive il suo primo presidente il Rettore Angelo Rizzo – “quando tali orientamenti sono stati percepiti dalla normativa di settore – la Fondazione era pertanto già in grado di operare con mezzi propri a investimento differenziato per la realizzazione di autonomi progetti che da quell’ anno sono stati preventivamente approvati dal Ministero del Bilancio e della Programmazione economica e da questo ratificati in sede di rendicontazione”.

PUGLIA CULTURA E TERRITORIO

Nata a marzo 2018, Puglia Cultura e Territorio srl è l’impresa strumentale creata da Fondazione Puglia per promuovere e organizzare iniziative che contribuiscano a valorizzare il contesto culturale del territorio.

Le imprese strumentali rappresentano infatti il “braccio operativo” delle Fondazioni di origine bancaria, per lo svolgimento di attività che, per la loro natura, rientrano nei settori rilevanti di intervento delle Fondazioni stesse, ma che, per la loro specificità, richiedono strutture imprenditoriali specialistiche.

Con lo scopo di perseguire le finalità proprie della “mission” della Società, nel corso del 2019,

Fondazione Puglia ha concesso in comodato gratuito a Puglia Cultura e Territorio S.r.l., l’immobile denominato “Palazzo Starita”, di sua proprietà in fase di recupero architettonico, è stato destinato a contenitore culturale.

COBAR SPA

Nata ad Altamura come azienda a dimensione locale specializzata in progettazione di opere edili pubbliche e private, realizzazione, restauro e ristrutturazione, oggi Cobar Spa, con 40 anni di esperienza sulle spalle, un fatturato medio di oltre 60milioni di euro, più di 20 certificazioni, circa 350 dipendenti tra operai e tecnici e un migliaio di professionalità esterne coinvolte a vario titolo nei lavori, insieme a oltre 500 progetti realizzati, si pone tra le aziende leader del settore in campo nazionale per le opere di restauro, manutenzione e risanamento conservativo di beni monumentali ad alto valore artistico sottoposti a tutela ai sensi delle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali (teatri, musei, chiede, santuari, monasteri, palazzi storici etc.), oltre che in progettazione, installazione, manutenzione e assistenza di impianti tecnologici. Cobar Spa è in grado di ridare vita al passato guardando sempre al futuro. Passato e futuro convivono spesso nei lavori di Cobar. Aggiornare in continuazione le proprie competenze, programmare il miglioramento, guardare avanti mantenendo sempre fermi valori senza tempo come il rispetto per il lavoro e per i lavoratori sono i segreti di un radioso futuro di successo.

Tra gli interventi realizzati da Cobar spa gli ultimi anni il Teatro Kursaal Santalucia di Bari ; gli Ipogei del Colosseo; e ancora la Cava di Pontrelli ad Altamura. Cobar è stata inoltre artefice della rinascita del Teatro Petruzzelli di Bari ; del restauro della splendida Basilica di Santa Maria di Siponto, impreziosita dall’opera di Edoardo Tresoldi; e di due magistrali esempi di restauro artistico delle opere al Teatro San Carlo di Napoli e a Palazzo Barberini a Roma. Attualmente si sta occupando anche della ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia, dell’Ex Poligrafico dello Stato a Roma e di numerosi altri progetti di rilevanza nazionale e internazionale.