Restauro
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE – Napoli
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DIRETTORE DEI LAVORI

Arch. Sara Marrani

STAZIONE APPALTANTE

MiBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del territorio

OGGETTO DEI LAVORI

Progetto di riqualificazione e valorizzazione funzionale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli

RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO

Arch. Maddalena Marselli

PROGETTO

Spira S.r.l.

PERIODO DI ESECUZIONE

04/03/2019 - 6/11/2020

IMPORTO COMPLESSIVO

€ 2.124.514,37

DETTAGLI INTERVENTO

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è uno dei più antichi e importanti al mondo, per ricchezza e unicità del patrimonio. Ospita anche un laboratorio di restauro, la Biblioteca e gli Archivi storici. Si compone di un edificio centrale, che ospita la Sala della Meridiana, e da due edifici a “C” laterali, sviluppati attorno a due cortili ai lati dell’ingresso. L’intervento si sviluppa sul piano delle coperture – a falde e piane – e nei depositi al piano sottotetto e secondo.

L’obiettivo dei nostri interventi era l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua sulla copertura a falda e piana, negli ambienti e lungo le gronde.

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Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è uno dei più antichi e importanti al mondo, per ricchezza e unicità del patrimonio. Ospita anche un laboratorio di restauro, la Biblioteca e gli Archivi storici. Si compone di un edificio centrale, che ospita la Sala della Meridiana, e da due edifici a “C” laterali, sviluppati attorno a due cortili ai lati dell’ingresso. L’intervento si sviluppa sul piano delle coperture – a falde e piane – e nei depositi al piano sottotetto e secondo.

L’obiettivo dei nostri interventi era l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua sulla copertura a falda e piana, negli ambienti e lungo le gronde.


Il manto di coppi esistente è stato completamente smontato e rimontato, integrando gli elementi rotti o mancanti, ponendo i nuovi elementi come sottocoppi, in modo da non alterare l’aspetto cromatico delle coperture. Sul piano di falda è stata stesa una barriera al vapore e su di essa un pannello isolante su cui è stato posto un doppio strato di membrana impermeabilizzante. Tutto il sistema di raccolta delle acque meteoriche è stato completamente sostituito, inserendo nuovi canali e nuovi pluviali, così come sono stati sostituiti lucernari ed infissi. Le coperture, dopo gli interventi, risultano facilmente manutenibili grazie al nuovo sistema di linee vita e ganci di trattenuta sul piano di copertura idoneo per operare in sicurezza nei futuri interventi.  Le opere di sistemazione delle coperture sono state accompagnate dal restauro delle cornici di gronda dei paramenti murari esterni che gravavano in mediocre stato conservativo; inoltre, a completamento dei lavori in copertura, è stato sostituito anche l’impianto contro le scariche atmosferiche.

Sono stati effettuati interventi su porzioni parziali di facciata, particolarmente degradate per effetto delle infiltrazioni dai cornicioni superiori o per effetto del dilavamento, con spicconatura degli intonaci ammalorati e raschiatura delle vecchie tinteggiature e rifacimento dell’intonaco a base di calce della stessa tipologia dell’esistente. Sono stati, inoltre, sostituiti due camini originariamente realizzati in amianto. Gli interventi sulle coperture piane hanno previsto la completa rimozione della guaina esistente poiché presentava numerosi punti critici, soprattutto in prossimità dei lucernari. Si è proceduto, dunque, con la stesura di un primer bituminoso e con un doppio strato incrociato di membrana impermeabilizzante. È stato, inoltre, chiuso un lucernario a nastro, sostituendolo con un solaio collaborante in lamiera grecata e calcestruzzo. Sono stati, infine, installati i parapetti di protezione.

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