Restauro
MUSEO DI STORIA DELLA SCIENZA – Firenze
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DIRETTORE DEI LAVORI

Ing. Leonardo PAOLINI

STAZIONE APPALTANTE

ISTITUTO E MUSEO DI STORIA DELLA SCIENZA, Piazza dei Giudici - Firenze

OGGETTO DEI LAVORI

Interventi di adeguamento strutturale e funzionale per i piani I e II del Museo di Storia della Scienza

RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO

Prof. Paolo GALLUZZI

PROGETTO

-

PERIODO DI ESECUZIONE

15/04/2008 - 21/01/2010

IMPORTO COMPLESSIVO

€ 1.853.269,00

DETTAGLI INTERVENTO

Le lavorazioni eseguite da Cobar presso il Museo di Storia della Scienza hanno riqualificato la fruizione degli spazi esistenti nella loro globalità con soluzioni che hanno interessato sia la distribuzione funzionale che la parte impiantistica. 

Le opere di carattere architettonico hanno riguardato il primo e il secondo livello della Fabbrica, per migliorare la fruizione degli spazi espositivi e dei percorsi museali. Si è proceduto eliminando alcune tramezzature interne e riconfigurando dei passaggi tra i vari ambienti, rimodellati per ottenere una uniformità verticale dal punto di vista prospettico e da quello della sicurezza, garantendo ai visitatori percorsi più idonei e sicuri.

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Le lavorazioni eseguite da Cobar presso il Museo di Storia della Scienza hanno riqualificato la fruizione degli spazi esistenti nella loro globalità con soluzioni che hanno interessato sia la distribuzione funzionale che la parte impiantistica. 

Le opere di carattere architettonico hanno riguardato il primo e il secondo livello della Fabbrica, per migliorare la fruizione degli spazi espositivi e dei percorsi museali. Si è proceduto eliminando alcune tramezzature interne e riconfigurando dei passaggi tra i vari ambienti, rimodellati per ottenere una uniformità verticale dal punto di vista prospettico e da quello della sicurezza, garantendo ai visitatori percorsi più idonei e sicuri.

Inoltre, per aumentare la normale fruizione degli spazi espositivi e rendere più chiaro il percorso di visita, si è delineato un anello centrale all’interno del quale confinare tutti gli ambienti di natura secondaria quali spogliatoi, vani tecnici e depositi degli oggetti non esposti. Tale operazione ha consentito anche la realizzazione della nuova pavimentazione in pietra, in sostituzione dell’esistente, la manutenzione del soffitto ligneo e dei serramenti in legno esistenti nonché la tinteggiatura degli ambienti interni. 

Dal punto di vista impiantistico grande risalto è stato dato ai macchinari legati al trattamento dell’aria: tale scelta si è resa necessaria al fine di mitigare le condizioni del microclima interno derivante dalla presenza dei visitatori.

Si è provveduto a realizzare quindi un impianto ad acqua che alimenta i ventilconvettori con funzioni di riscaldamento e raffrescamento, in aggiunta ad un impianto di pannelli radianti a pavimento e di aria primaria ambiente per il controllo igrometrico degli ambienti espositivi. Questi impianti sono collocati nella parte centrale in plafoni realizzati appositamente per nascondere le componenti legate alla sicurezza del museo (rilevatori di fumo, telecamere TVCC, illuminazione d’emergenza) e quelle legate alla compagine illuminotecnica e multimediale.

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